Chi cerca incentivi per un progetto di intelligenza artificiale trova due cose: decine di articoli che elencano i bandi aperti, e nessuno che spieghi come si decide quale usare.
Gli elenchi servono, e cambiano ogni settimana: per quelli conviene andare direttamente alle fonti che li aggiornano, cioè i portali delle Regioni, le Camere di commercio, Invitalia e il MIMIT. Qui proviamo a fare l'altra cosa, spiegare i criteri che restano uguali anche quando i bandi cambiano.
I quattro strumenti, in breve
L'iperammortamento è nazionale, non ha una scadenza ravvicinata e non premia nessuno rispetto ad altri: se hai i requisiti, lo usi. Non dà soldi, riduce le tasse, e quindi funziona solo se hai un utile su cui applicarlo.
I bandi regionali danno contributi a fondo perduto, spesso tra il 40% e il 50% della spesa. Coprono una platea molto più ristretta, quindi la concorrenza è minore, ma richiedono sede operativa in quella regione e hanno finestre di apertura brevi.
I voucher camerali funzionano come i bandi regionali ma su base provinciale, con importi più piccoli e procedure più rapide.
La Nuova Sabatini riguarda l'acquisto di beni strumentali con finanziamento, e si combina con quasi tutto il resto.
I cinque criteri che decidono
1. La forma di acquisto. È il criterio che manda a monte più progetti, e va maneggiato con attenzione.
L'iperammortamento si applica a beni che l'azienda possiede e ammortizza, quindi i canoni in abbonamento sono esclusi. Alcuni bandi regionali fanno il contrario e ammettono anche licenze e servizi in cloud.
Attenzione a cosa significa e a cosa non significa. Non significa scegliere la soluzione in base a quello che l'incentivo copre: se il tuo problema si risolve con uno strumento in abbonamento, prenderne uno da comprare per inseguire una deduzione è un pessimo affare, perché l'agevolazione vale una frazione della spesa e tu resti con la cosa sbagliata per anni.
Significa invece che, quando entrambe le strade risolvono il problema, la forma contrattuale diventa una variabile da decidere consapevolmente e nell'ordine giusto. Chi firma un abbonamento e poi scopre di voler usare l'iperammortamento ha perso l'agevolazione, e non si torna indietro.
2. Il momento in cui si spende. Quasi tutti i bandi escludono le spese sostenute prima della presentazione della domanda, e l'iperammortamento richiede di prenotare l'investimento sulla piattaforma GSE prima di completarlo. La regola pratica è una sola: niente ordini, niente acconti, niente contratti firmati finché la pratica non è avviata.
3. Contributo o risparmio fiscale. Un bando dà soldi a fondo perduto, quindi funziona anche per un'azienda che chiude in pareggio o in perdita. L'iperammortamento dà una deduzione, che senza utile imponibile vale zero. Prima di scegliere conviene guardare il bilancio, non il bando.
4. Cosa premia la misura. Alcuni strumenti finanziano l'adozione di tecnologie nei propri processi, altri lo sviluppo di soluzioni innovative da portare sul mercato. Sono cose diverse, e un progetto scritto per il tipo sbagliato viene scartato anche se è ottimo. Vale la pena leggere l'obiettivo dichiarato del bando prima delle percentuali.
5. Cumulabilità e soglie. Più strumenti si possono sommare sullo stesso investimento, nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato, e la maggior parte dei contributi regionali rientra nel regime de minimis, che ha un tetto complessivo per impresa su tre anni. Se l'azienda ha già ricevuto contributi di recente, il tetto va verificato prima di impostare il progetto.
Il vero collo di bottiglia
Nei bandi che abbiamo letto, la parte più impegnativa non è mai la modulistica. È descrivere il progetto.
Serve dire quale processo si vuole cambiare, con quale tecnologia, collegata a quali sistemi, con quale risultato atteso e quali spese distinte voce per voce. Un preventivo generico, del tipo “sviluppo soluzione AI”, è la causa più frequente di contestazioni in fase di rendicontazione.
Il punto interessante è che questo lavoro serve comunque, incentivo o no. Un progetto che non si riesce a descrivere in modo preciso di solito non è ancora un progetto: è un'intenzione.
L'ordine giusto
Chi parte dal bando finisce per adattare il progetto alla misura, e si ritrova con una cosa finanziata che nessuno in azienda voleva.
L'ordine che funziona è l'inverso:
- Individuare il processo da migliorare e il risultato atteso.
- Definire la soluzione e come si integra con i sistemi esistenti.
- Solo a questo punto scegliere la misura, e adeguare forma di acquisto e tempi di conseguenza. Se nessuna misura è compatibile con la soluzione giusta, si fa comunque: un progetto che serve resta conveniente anche senza incentivo.
- Coinvolgere commercialista e, dove serve, perito, prima di firmare qualsiasi cosa.
L'incentivo può cambiare il prezzo di un progetto, e a volte cambia anche il momento in cui conviene farlo. Non può rendere buono un progetto che non lo era.
Fonti e approfondimenti
Dove trovare i bandi aggiornati: portali regionali (per la Lombardia, Bandi e Servizi di Regione Lombardia) · siti delle Camere di commercio e di Unioncamere · Invitalia · MIMIT. Gli elenchi cambiano di settimana in settimana: verifica sempre importi e scadenze sulla fonte ufficiale del bando.
- Regione Lombardia · Bandi e ServiziConsultato il 18 Set 2026
- UnioncamereConsultato il 18 Set 2026
- InvitaliaConsultato il 18 Set 2026
- MIMIT · IncentiviConsultato il 18 Set 2026